Gli studenti trevigiani incontrano Moni Ovadia
L’evento si inserisce in un percorso che gli studenti hanno intrapreso ad ottobre, denominato “Il Novecento, un secolo di genocidi: coltivare la memoria per essere cittadini”, che ha visto diverse fasi e momenti di approfondimento, con la finalità di stimolare e promuovere un’educazione alla pace, alla responsabilità, alla cittadinanza attiva e solidale nel suo significato più ampio. Gli studenti hanno potuto confrontarsi con testimoni diversi: partigiani, profughi istriani, esponenti delle comunità ebraica e armena, ma anche volontari di organizzazioni del territorio ed esponenti di Libera - Associazioni, nomi e numeri contro le mafie. Questa pluralità di testimonianze è stata voluta per trasmettere agli alunni l’ampiezza e le molteplici declinazioni dei concetti di cittadinanza, impegno sociale e possibilità di sostanziare di senso il proprio vivere in una comunità, locale ma anche nazionale o mondiale.
L’incontro con Moni Ovadia sarà il momento conclusivo di questo percorso, un’opportunità per confrontarsi direttamente con un uomo che, attraverso la propria arte, tende al recupero e alla rielaborazione del patrimonio artistico, letterario, religioso e musicale degli ebrei dell'Europa orientale.
Dal momento che i posti riservati ai volontari sono numerati (in tutto 50 posti disponibili), chi fosse interessato è pregato di prenotarsi attraverso e-mail (a labscuola@trevisovolontariato.org), con una telefonata o un fax al numero 0422 320191, all’attenzione di Erica De Pieri, e attendere una conferma della prenotazione.