Collana “Passo dopo passo”
Questa collana racconta e approfondisce il percorso di programmazione partecipata che, in materia di politiche socio-sanitarie locali, vede il volontariato trevigiano come interlocutore autorevole degli Enti pubblici e delle Aziende sanitarie nell’elaborazione dei Piani di zona 2007-2009. Si tratta dunque di un work in progress, che presenta come primo approdo un’analisi puntuale e dettagliata – articolata sia a livello territoriale che di aree tematiche – dello stato dell’arte, delle buone prassi, delle criticità, degli interventi possibili e necessari per garantire a tutti prestazioni socio-sanitarie adeguate. Un punto di partenza, dunque, in un’ottica di dialogo propositivo con i Comuni e le Ulss, ma anche di costante monitoraggio e valutazione delle risposte e degli interventi attuati. Per riaffermare il ruolo attivo del volontariato, non solo nell’erogazione dei servizi ma prima ancora nella percezione dei bisogni.
Il confronto. Quali sono le proposte del volontariato recipite nei Piani di zona 2007-2009?
Dopo la concertazione il primo approdo è stato il confronto tra le proposte avanzate dal volontariato e i Piani di zona approvati. Si tratta di un’analisi puntuale e dettagliata – articolata sia a livello territoriale che di aree tematiche – dello stato dell’arte, delle buone prassi, delle criticità, degli interventi possibili e necessari per garantire a tutti prestazioni socio-sanitarie adeguate. Un punto di partenza, dunque, in un’ottica di dialogo propositivo con i Comuni e le Ulss, ma anche di costante monitoraggio e valutazione delle risposte e degli interventi attuati. Per riaffermare il ruolo attivo del volontariato, non solo nell’erogazione dei servizi ma prima ancora nella percezione dei bisogni.
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La concertazione. Documento del volontariato sui Piani di zona 2007-2009?
Nei diversi ambiti territoriali delle tre Ulss della Provincia il Coordinamento del volontariato ha attivamente partecipato alla fase di predisposizione dei Piani di zona 2007-2009, richiamando l’attenzione sulle esigenze da affrontare in modo prioritario e dando, quindi, degli input per le scelte strategiche delle Ulss e dei comuni. Gli esiti sono stati esposti in tre distinti documenti che riassumono il lavoro per ambiti territoriali e aree tematiche (anziani, disabilità, salute mentale, dipendenze, immigrazione, minori, famiglia, povertà ed emarginazione).
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