Sostieni ed entra in Note a Margine

Al via la campagna di Fundraising e People raising per raccogliere fondi a sostegno delle attività di progetto e coinvolgere nuovi volontari

Dopo mesi di intenso lavoro, i volontari di Note a Margine – il progetto di rete finanziato dal Co.Ge., oggi Organismo Territoriale di Controllo, e realizzato da Volontarinsieme – CSV Treviso insieme alle Associazioni di Volontariato delle province di Treviso, Belluno, Padova e Rovigo – danno avvio alla campagna per raccogliere fondi a sostegno delle attività di progetto e coinvolgere nuovi volontari.

Lanciato nella primavera del 2016 ed entrato nella sua fase di realizzazione ad aprile 2018, Note a Margine è nato con l’obiettivo di valorizzare, attraverso la co-progettazione e percorsi di formazione, le esperienze di volontariato e le reti già attive nei singoli territori per dare risposta alle persone in stato di marginalità, economica e relazionale. Lavorando insieme secondo i propri ambiti d’intervento, le Associazioni coinvolte hanno quindi sviluppato tre filoni per realizzare azioni specifiche a favore di anziani soli, giovani con disabilità e adulti inoccupati. Conclusa l’intensa fase di formazione e di mentoring e avviate già nel 2019 le singole attività, Note a Margine lancia ora una call to action per sostenere e promuovere le azioni di progetto grazie a nuovi partner, pubblici e privati, finanziatori e volontari.

E così Linea Aperta, il percorso che ha portato all’attivazione di un servizio telefonico gratuito di ascolto per gli anziani che si sentono un po’ soli o che hanno bisogno di qualche informazione sulle attività e i servizi del territorio, cerca volontari a Treviso, Mogliano Veneto e San Fior. Non solo, anche C’è Posto per Te, il progetto di accoglienza e accompagnamento lavorativo rivolto a persone che in cerca di impiego, prevalentemente migranti, è pronto a ricevere nuove forze da tutta la provincia. Chi, in questo particolare momento, ha invece bisogno di un contributo, anche piccolo, per far ripartire le attività e i laboratori a supporto delle autonomie dei giovani con disabilità, sono le Associazioni di Ponte 18.

Per saperne di più, per proporti come volontario e scoprire come e a cosa puoi contribuire con una donazione, naviga tra le nuove pagine di Note a Margine e seguici su facebook @noteamarginecsv 

E per maggiori informazioni sul progetto, chiamaci al numero 0422 320191, dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 13.00. Partecipa alla rete, fai crescere Note a Margine.

Trasporto e accompagnamento sociale, “staccati” 250mila chilometri

Con il progetto Stacco di Volontarinsieme – CSV Treviso sono state aiutate più di mille persone. Il presidente Alberto Franceschini: “La nuova ondata non spaventa il volontariato nella sua capacità di stare sul territorio con i propri mezzi, con l’esperienza, con il grande senso di responsabilità che lo muove”.

In lungo e in largo per la provincia, coprendo ben 73 comuni della Marca Trevigiana, sono quasi 250mila i chilometri percorsi nell’annualità 2019-20 dai 306 volontari autisti di 25 associazioni del territorio. Volontari che hanno offerto il loro tempo – complessivamente 10.667 ore solo di guida – per il trasporto di oltre un migliaio di persone anziane e con disabilità verso strutture sanitarie e ospedaliere per visite mediche, ma anche per la più semplice, ma non di poca importanza, consegna di farmaci e di beni di prima necessità a domicilio. Una mole di attività in crescita dal 2015 e che ha superato nell’ultimo anno oltre 6mila (6.036 per la precisione) trasporti effettuati in 220 giorni, con una media pari a 1.134 chilometri giornalieri percorsi, ovvero come andare da Treviso a Parigi. Tutto questo è Stacco, il progetto di trasporto e accompagnamento sociale finanziato dalla Regione del Veneto e cofinanziato da Volontarinsieme – CSV Treviso e Associazioni aderenti.

Basta una chiamata al numero verde 800 685090 per attivare un servizio che in provincia di Treviso coinvolge ormai un piccolo esercito di 306 volontari appartenenti a 25 associazioni in rete e radicate in 75 comuni del territorio. Un territorio che per 220 giorni solo nell’ultimo anno ha visto 17 auto, 5 pulmini e 50 vetture attrezzate percorrere l’incredibile distanza di 249.665 chilometri, effettuando complessivamente 6.067 viaggi. “Abbiamo trasportato le persone che hanno difficoltà di movimento e di autonomia tali da impedirne anche l’uso dei mezzi pubblici, accompagnandole agli ospedali e alle strutture sanitarie e riabilitative pubbliche e private (percorrendo 142mila chilometri quasi circa la metà del totale dei chilometri percorsi, per circa 3mila trasporti effettuati e 712 utenti) – spiegano i volontari autisti del progetto Stacco -, ma anche per consegnare i farmaci, i pasti e la spesa, in particolare proprio nel corso dei due mesi di lockdown”. Nel dettaglio, infatti, in quel periodo difficile sono stati rendicontati quasi 800 trasporti per circa 10mila chilometri, aiutando 424 persone nelle loro necessità. Il restante numero di trasporti (ulteriori 2.400) e dei chilometri percorsi (circa altri 100mila) è da imputare ai viaggi effettuati per accompagnare gli utenti del servizio in attività extra sanitarie, come negli uffici per pratiche, in luoghi ricreativi e di aggregazione.

Il finanziamento regionale e la copertura economica messa da Volontarinsieme – CSV Treviso e dalle Associazioni raggiunge quasi i 150mila euro (precisamente 148.242 euro) e va a sostenere il costo del carburante, la manutenzione, le assicurazioni e le spese dei mezzi.

“Senza Stacco molte persone con disabilità o scarsa autonomia nel corso dei mesi passati sarebbero state sole, tagliate fuori dal mondo – ha dichiarato Alberto Franceschini, presidente di Volontarinsieme – CSV Treviso – . Mai come quest’anno abbiamo potuto toccare con mano l’importanza che questo progetto, al suo quinto anno di vita, ha per le persone e per il nostro territorio. Anziani soli e persone con disabilità in momenti di difficoltà, come quello attuale dettato dall’emergenza sanitaria, sono ancora più fragili, ancora più esposte ai rischi dell’abbandono, della solitudine di una condizione personale che le mette drammaticamente di fronte all’impotenza di potersi anche semplicemente procurare il necessario per un pasto, per provvedere a se stessi nelle minime cose. Per questo– ha sottolineato il presidente– il volontariato è fondamentale, arriva ed è arrivato, in modo organizzato e in rete, lì dove il welfare pubblico non riesce, con la sua innata capacità di stare sul territorio, raccoglierne i bisogni e monitorarli costantemente. L’emergenza dentro la quale stiamo nuovamente scivolando sì ci spaventa ma non ci abbatte – conclude Franceschini – perché siamo forti dei mezzi che abbiamo a disposizione, dell’esperienza acquisita negli anni, del senso di responsabilità che ci muove.”

La rete delle Associazioni aderenti:
Distretto di Asolo
Anteas Anziani e pensionati San Francesco – Resana
Anteas Amici di Godego – Castello di Godego
Anteas Generazioni Solidali – Caerano di San Marco
Anteas Montebelluna – Montebelluna
Anteas Valcavasia – Cavaso del Tomba e Possagno
Auser Circolo Filo d’Argento – Asolo
Carmen Mutuo Aiuto – Castelfranco Veneto

Distretto di Pieve di Soligo
Amici del Centro Sociale Piazzoni Parravicini – Vittorio Veneto
Anteas Con.t.e.a. – Conegliano
Anteas Pensionati Anziani e Volontariato – San Fior
Auser Circolo Il Nettuno – Conegliano
Auser Circolo Filo d’Argento – Vittorio Veneto

Distretto Treviso Nord
Anteas Ponte di Piave – Ponte di Piave
Anteas Sole e Sorriso – Maserada sul Piave
Anteas Volontari San Martino – Paese
Auser Volontari Paese – Paese
La Fonte – Fontanelle
Volontari Istrana – Istrana

Distretto Treviso Sud
Anteas Coordinamento di Treviso – Treviso
Anteas San Biagio – San Biagio di Callalta
Auser Nuova Villa – Monastier
Auser Provinciale di Treviso – Treviso
Centro ricreativo anziani e pensionati – Roncade
Coordinamento Treviso Sud – Mogliano Veneto
Ass. Il Pesco – Mogliano Veneto

Incontro in diretta social con lo scrittore Enrico Galiano

Sabato 5 dicembre, dalle ore 11.00, l’evento in diretta social organizzato da Volontarinsieme – CSV Treviso in occasione della Giornata Internazionale del Volontariato

Nella Giornata Internazionale del Volontariato, Volontarinsieme – CSV Treviso incontra online l’insegnante, scrittore e videomaker pordenonese Enrico Galiano in Dall’Io al Noi. Viaggio attraverso le parole del Volontariato. Un evento in diretta social, in programma sabato 5 dicembre, dalle ore 11.00 alle ore 12.00, con il quale il Centro di Servizio per il Volontariato trevigiano anche in questa fase pandemica celebra una ricorrenza importante per tutto il mondo del terzo settore. Un’occasione per riunire, attraverso l’ausilio del web, studenti, volontari e cittadini alla riscoperta delle motivazioni che ci portano a donare il nostro operato a favore della collettività. Un percorso a tappe tra le parole che danno senso al nostro agire, dai principi fondamentali racchiusi nella Carta dei Valori del Volontariato Italiano alle esperienze quotidiane dell’associazionismo e del non profit nel territorio trevigiano. L’incontro vedrà la partecipazione di Alberto Franceschini, Presidente di Volontarinsieme – CSV Treviso.

Enrico Galiano (Pordenone, 1977) insegna in una scuola di periferia. È il creatore della nota webserie Cose da prof, che ha superato i venti milioni di visualizzazioni su Facebook, e promotore del movimento dei #poeteppisti, flashmob di studenti che imbrattano le città di poesie. Nel 2015 è stato inserito nella lista dei 100 migliori insegnanti d’Italia dal sito Masterprof.it. Tra i suoi romanzi, Eppure cadiamo felici (2017), Tutta la vita che vuoi (2018), Più forte di ogni addio (2019) e L’arte di sbagliare alla grande (2020), tutti editi da Garzanti.

Dall’Io al Noi. Viaggio attraverso le parole del Volontariato è parte della programmazione di Università del Volontariato a Treviso e rientra nel progetto “WakeUp. A scuola di legame sociale”, finanziato dal Co.Ge. Veneto con capofila il CSV di Padova, in collaborazione con i Centri di Servizio per il Volontariato di Rovigo, Verona, Venezia, Vicenza e Treviso.

Per partecipare all’incontro e porre domande agli ospiti in diretta su facebook: https://www.facebook.com/VolontarinsiemeCSVtreviso
Per seguire il live su youtube, collegarsi al canale di Volontarinsieme – CSV Treviso.

UniVol a Treviso: crescono i giovani iscritti

Un percorso formativo sempre più attrattivo per i giovani. Questa la fotografia della VII classe di Università del Volontariato di Treviso, percorso formativo gratuito offerto da Volontarinsieme – CSV Treviso insieme all’Università Ca’ Foscari Venezia. Rispetto all’anno accademico 2019/2020, si abbassa l’età media degli iscritti, da 59 a 36 anni, segno del crescente interesse per il terzo settore tra i più giovani nell’anno dell’emergenza sanitaria e sociale dovuta alla pandemia di Covid-19. Venerdì 20 novembre, la cerimonia online per la consegna degli attestati e l’apertura del nuovo anno di studi.

Passa da 59 a 36 anni l’età media degli iscritti alla nuova classe dell’Università del Volontariato a Treviso. È il balzo che emerge dalle rilevazioni di Volontarinsieme – CSV Treviso sulle immatricolazioni dell’anno accademico 2020/2021. Un progetto, quello avviato a Treviso nel 2014 grazie alla collaborazione con l’Università Ca’ Foscari Venezia, sempre più attrattivo per i giovani e che suggerisce una controtendenza rispetto al dato nazionale rilevato dall’ISTAT negli ultimi anni, con la maggioranza delle persone attive nel non profit attestata nella fascia tra i 40 e i 60 anni.
Un segnale importante nell’anno dell’emergenza sanitaria e sociale dovuta alla pandemia di Covid-19, che si colloca in un quadro più generale di crescita per l’Università del Volontariato a Treviso. I dati sugli iscritti al nuovo anno accademico, infatti, oltre a registrare un abbassamento dell’età media dei nuovi studenti, più in generale confermano l’attrattività dell’offerta formativa gratuita di UniVol a Treviso con 135 iscrizioni pervenute contro le 122 domande ricevute nel 2019.
Una proposta che nell’annualità appena conclusasi ha coinvolto 35 relatori in totale, tra formatori, esperti e operatori del terzo settore, di cui 13 docenti e collaboratori dell’ateneo cafoscarino, a condurre workshop e seminari, dalle lezioni del curriculum strutturato a quelle dello short master per dirigenti, oltre agli appuntamenti dedicati alla gestione dell’emergenza coronavirus.
Attività seguite tra il 2019 e il 2020 da oltre 400 corsisti, sia in presenza al Campus trevigiano di Ca’ Foscari sia con modalità didattiche a distanza, e completate nella loro interezza da 23 iscritti pronti a ricevere virtualmente l’attestato di partecipazione in occasione della cerimonia che si svolgerà online venerdì 20 novembre, dalle ore 16.30.
Un traguardo che coinciderà, in una vera e propria staffetta in diretta sul web, con l’avvio dell’anno accademico 2020/2021 e il benvenuto alla VII classe composta da 30 corsisti più due uditori, con un’età che varia dai 18 ai 67 anni. A portare i saluti, il Prorettore Vicario dell’Università Ca’ Foscari Venezia, Prof. Antonio Marcomini, il Presidente di Volontarinsieme – CSV Treviso, Alberto Franceschini, insieme al direttore uscente del Centro SELISI, Prof. Giancarlo Corò, e al suo successore Prof. Stefano Soriani.

800 12 10 32 “Linea Aperta” per gli anziani di Treviso

800 12 10 32 è il numero verde gratuito che sarà attivo tutti i mercoledì dalle 9.30 alle 12.00 e i venerdì dalle 15 alle 17.30, per un servizio di ascolto e accompagnamento telefonico dedicato alle persone anziane residenti nel Comune di Treviso.

Un modo per farsi prossimi agli anziani che, in qualche modo, soffrono la marginalità, vivono soli o con difficoltà di interazione.

Una telefonata per chiacchierare, condividere gioie, esperienze, preoccupazioni o piccole necessità, proporre attività o realtà associative del territorio che possono diventare punti di riferimento per integrazione, coinvolgimento, compagnia. Una occasione, inoltre, per cercare di fornire informazioni utili (farmacie aperte, ambulatori, servizi sanitari) e per indirizzare le persone anziane al servizio di trasporto sociale già attivo nel territorio.

Un servizio nato nell’ambito di “Note a Margine”, un percorso avviato da Volontarinsieme-CSV Treviso, che mette in rete più realtà associative, in una co-progettazione che dia risposte ai bisogni che emergono dal territorio.

In questa specifica azione, preziosa è la collaborazione del Comune di Treviso che, nell’insieme delle proposte attivate per questa categoria di cittadini, condivide gli obiettivi del progetto “Linea Aperta” e mette a disposizione gli spazi comunali per i volontari che gestiranno il servizio telefonico.

“Una “Linea Aperta” che possa diventare punto di riferimento per tutti gli anziani che sentano il bisogno di essere ascoltati e, spesso, indirizzati verso attività o iniziative che possono valorizzare il loro essere ancora soggetti attivi di una comunità – spiega Alberto Franceschini Presidente di Volontarinsieme – CSV Treviso – il progetto si articola in più Comuni della nostra provincia e, per il territorio di Treviso, vede la collaborazione dell’amministrazione comunale e in particolare dell’Assessorato alle Politiche Sociali, partner con il quale più volte ci confrontiamo e agiamo in comunità di intenti e obiettivi, perché le azioni siano il più efficaci possibile.”

Così l’assessore alle Politiche sociali Gloria Tessarolo:  “Abbiamo da subito sposato l’idea del progetto del CSV Treviso. In queste settimane, ci siamo confrontati con i volontari che gestiranno il numero telefonico per la Città di Treviso, mettendo a disposizione l’esperienza e le competenze dell’area anziani del settore sociale comunale al fine di rafforzare la rete territoriale, offrendo così anche gli spazi del Comune dove ospitare il progetto. Siamo convinti che le risposte ai cittadini possano arrivare con più efficacia dialogando con il volontariato e il Terzo Settore con idee e competenze condivise”.  

Coronavirus: cartellonistica per locali associazioni

CARTELLONISTICA UTILE ALLE ASSOCIAZIONI

Per sostenere le Associazioni nella fase di corretta riapertura delle sedi mettiamo a disposizione la cartellonistica fornitaci da EbiCom (Ente Bilaterale Commercio Turismo e Servizi) che dovrà essere esposta

– all’ingresso delle sedi (vedi allegato: Cartellonistica_Ingresso al pubblico)

– nei locali di accoglienza dipendenti, volontari e visitatori (vedi allegato: Cartellonistica_sicurezza dipendenti e pubblico)

– nei bagni (vedi allegato: Cartellonistica_Come lavarsi le mani)

 

 

Ringraziamo EBiCom per il prezioso supporto.

 

 

 

 

“Assistenti Civici”, le perplessità del Terzo Settore.

Anche il Presidente di Volontarinsieme – CSV Treviso si schiera contro la proposta del Ministro Boccia di assoldare, attraverso un bando specifico, 60mila “assistenti civici” che potranno essere impiegati dai sindaci per lo svolgimento di attività sociali, durante la cosiddetta “fase 2” del covid-19.

“La scelta di istituire un bando per reclutare i cosiddetti assistenti civici, dimostra improvvisazione e poca conoscenza del mondo del volontariato. – tuona FranceschiniSe proprio si vogliono impegnare le persone in lavori socialmente utili, le norme esistono già e basta applicarle. Mi riferisco, ad esempio, ai destinatari del reddito di cittadinanza. Se poi gli amministratori locali vogliono costruirsi un loro “parco volontari”, questa è una ghiotta occasione. Ma noi, da sempre, sosteniamo la collaborazione tra Istituzioni e Terzo Settore, la stessa riforma indica in questa co-progettazione, lo strumento principale per valorizzare il volontariato nel territorio.”

L’assistenzialismo mascherato da Terzo Settore non può proprio funzionare, secondo Franceschini.Non vorrei che così facendo si gettasse un colpo di spugna sul concetto di sussidiarietà, e passasse il messaggio che al Terzo Settore non servano professionalità e coordinamento di rete. Si prosegua, piuttosto, nel solco tracciato dalla riforma, assegnando a tutti gli enti il ruolo da protagonisti che gli spetta nella definizione di un nuovo modello di welfare e inclusione sociale.”

“In questi tre mesi di quarantena, abbiamo assistito a scelte che non abbiamo compreso,  come l’istituzione di COC comunali senza coinvolgere le associazioni, vere antenne sul territorio, o la chiusura delle sedi comunali utilizzate dalle organizzazioni di volontariato, che di conseguenza hanno dovuto fermare il loro servizio. Eccoprosegue il Presidente di Volontarinsiemecrediamo che in questa fase il volontariato andasse valorizzato e non ostacolato.”

“I volontari non hanno mai smesso di dare il loro contributo, nonostante le molte difficoltà, compiendo una scelta di libertà individuale, che non può e non deve essere subordinata ad una ordinanza. Nel nostro territorio il volontariato organizzato conta oltre 640 realtà. Solo CSV ne rappresenta 350, con 90mila volontari. Ripartiamo da qui, con una collaborazione tra enti, per il bene vero delle nostre comunità” conclude Franceschini.

Disabilità, grido di allarme di famiglie e associazioni

Volontarinsieme – CSV Treviso scrive alla Regione Veneto, all’Assessore alla Sanità Lanzarin, al Direttore dell’Ulss2 Francesco Benazzi e ai responsabili dell’area disabilità dei distretti nella provincia di Treviso, per richiamare l’attenzione sulla condizione delle persone con disabilità e delle loro famiglie e proporre alcune azioni da intraprendere nella cosiddetta “fase 2”.

Le associazioni trevigiane, impegnate nell’ambito delle persone con disabilità, sono molto preoccupate per la situazione che coinvolge tutte le persone disabili che, ad oggi, a causa dell’emergenza sanitaria COVID-19, non possono più frequentare i propri luoghi di lavoro (ceod, percorsi SIL), la scuola, le attività volte a mantenere e/o accrescere le proprie autonomie personali e sociali. Tra queste sono stati sospesi anche i progetti sperimentali di inclusione sociale e residenzialità tra cui quelli avviati con la legge 112 per il “Dopo di Noi” finalizzati, questi ultimi, al sostegno delle persone con gravità e prive del sostegno familiare o con genitori anziani.

A richiedere e sollecitare l’impegno di Volontarinsieme le associazioni Anffas Treviso, Don Paolo Chiavacci, Polaris, Genitori della Nostra famiglia e Rete Interagendo (che riunisce realtà associative e della cooperazione sociale del Distretto Ulss2 di Treviso), che già stanno lavorando alla proposta di alcune azioni da riprendere o potenziare e per le quali chiedono l’avvio di una progettualità urgente, tra le quali:

  • Incontri di autonomia e socializzazione a distanza per le persone con buone capacità relazionali e sociali;
  • Video – tutorial per supportare percorsi individuali nell’acquisizione di piccole autonomie in casa;
  • Valorizzazione della figura dell’addetto all’assistenza da affiancare all’insegnante di sostegno, come possibilità per superare l’esclusione dai percorsi scolastici a distanza;
  • Ripensamento delle attività di tutti i servizi per la disabilità compresi i percorsi sperimentali (legge 112, percorsi di sviluppo autonomie) per garantire la sicurezza di chi opera e di chi fruisce dei servizi;
  • Percorsi di formazione per il personale e per i volontari coinvolti relativi alle norme di sicurezza e al sostegno psicologico delle persone e dei loro familiari;
  • Creazione di una proposta operativa dedicata e attuabile per il periodo estivo che è alle porte.

“Come Volontarinsieme – CSV Treviso vogliamo farci portavoce del grido delle associazioni di familiari di persone con disabilità che vedono giorno dopo giorno diminuire la capacità di gestire in modo produttivo ed efficace la vita quotidiana dei loro figli e familiari, siano essi in età evolutiva o in età adultaafferma Alberto Franceschini Presidente di Volontarinsieme CSV Treviso –  “La chiusura dei Centri diurni, il blocco dei progetti, l’impossibilità di stare insieme con i compagni e gli educatori sta infatti pesantemente destabilizzando le persone con disabilità, come hanno sottolineato le nostre associazioni impegnate in questi settori.”

“Accanto alla graduale riapertura del mondo produttivo/lavorativo chiediamo, insieme alle nostre associazioni, che si inizino a lanciare segnali sulla possibilità di progettazione di attività e azioni anche per le persone con disabilitàrilancia Franceschini.

Da sempre il Terzo Settore è antenna preziosa rispetto alle necessità delle persone e al contempo energia creativa per implementare risposte ai bisogni stessi. Il monitoraggio e il sostegno a distanza alle situazioni più critiche non è mancato in questi mesi e ha visto impegnate le figure operative e i volontari senza sosta.

“E’ urgente iniziare a pensare a tempi e termini di una fase 2 anche per le persone con disabilità, ed è necessario che le istituzioni preposte definiscano un protocollo che fornisca margini oggettivi di operatività sia per gli operatori specializzati che per il mondo del volontariato impegnato nell’ambito su tutto il territorio provinciale” conclude Franceschini.

 

Raccolta fondi di Crédit Agricole per CSV Treviso

CA FriulAdria avvia una raccolta fondi a favore di “Volontarinsieme – CSV Treviso”

Attraverso il portale “Crowdforlife” del Gruppo Bancario Crédit Agricole Italia è possibile donare per sostenere l’attività dei volontari che assistono le persone più deboli e sole.
Crédit Agricole FriulAdria raddoppierà la somma raccolta fino a un massimo di 50mila euro. 

Aiutiamo i volontari: diamo spazio alla solidarietà”. Questo lo slogan scelto da Crédit Agricole FriulAdria per lanciare la nuova raccolta fondi a favore di “Volontarinsieme – Centro di Servizio per il Volontariato di Treviso”, la rete di 450 associazioni attiva nella provincia di Treviso.

In questo periodo di emergenza sono centinaia i volontari del CSV impegnati ogni giorno sul campo per portare assistenza alle fasce più deboli della popolazione attraverso la consegna di spesa alimentare e prodotti farmaceutici, il trasporto sociale, il supporto e la cura delle persone senza fissa dimora.

La raccolta fondi è partita il 7 aprile attraverso il portale “Crowdforlife” del Gruppo Crédit Agricole Italia e prevede che ogni euro donato venga raddoppiato da Crédit Agricole FriulAdria, fino a un massimo del 50% dell’importo obiettivo di 100 mila euro.

“Il volontariato sociale e sanitario rappresenta circa il 60% dell’associazionismo che ruota intorno al CSV di Treviso e ha un ruolo centrale per l’attenzione alle persone più fragili e per la coesione delle comunità – ha dichiarato il presidente Alberto Franceschini – Si tratta di un servizio essenziale per tutti coloro che si trovano soli e disorientati a causa dell’emergenza, ma le risorse per alimentarlo scarseggiano. Per tale motivo è molto apprezzabile la sensibilità con cui Crédit Agricole FriulAdria che ha scelto di intervenire a supporto di questo esercito del bene”.

“Con questa campagna di raccolta fondi vogliamo offrire un contributo concreto a chi lavora in prima linea – ha dichiarato la responsabile della Direzione Territoriale Veneto di Crédit Agricole FriulAdria Maria Teresa Innocente – In particolare, contribuiremo al rimborso dei costi per l’utilizzo dei mezzi utili agli spostamenti, delle spese sostenute per l’acquisto di generi alimentari consegnati e per i dispositivi di protezione individuale, come guanti in lattice e mascherine, utilizzati da tutti i volontari”.

Effettua la tua donazione a questo link.

 

SOS Coronavirus – Numeri Utili

In questa fase di emergenza da Covid-19, riportiamo alcuni numeri che possono essere utili per affrontare il periodo in modo più sereno e accompagnato.
Sono numeri utili per ottenere informazioni o servizi di prima necessità come trasporti sociali giustificati, consegna della spesa alimentare o di medicinali e supporto psicologico.

Coronavirus: documenti e informazioni utili

MISURE GENERALI PER ARGINARE IL CONTAGIO

L’Italia si trova ad affrontare una delle più impegnative emergenze sanitarie degli ultimi decenni. L’obiettivo comune è arginare il contagio del coronavirus, la cui diffusione sta mettendo a dura prova il sistema sanitario nazionale. È un momento importante che richiede la collaborazione di tutti.

L’emergenza è stata gestita di volta in volta con una serie di Decreti della Presidenza del Consiglio che vanno a integrarsi l’uno con l’altro.  In collaborazione con www.csvnet.it teniamo aggiornata questa pagina con tutte le disposizioni che entreranno in vigore.

15 Aprile 2020
linee guida Regione Veneto   per lo svolgimento di attività di volontariato nell’ambito dell’emergenza epidemiologica Covid-19.

7 Aprile 2020
Con un’apposita circolare, il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali ha stabilito un quadro normativo più preciso sul tema alla luce delle restrizioni previste almeno fino al 13 aprile dall’emergenza coronavirus. A questo link quadro completo 

26 marzo 2020
Nuovo modulo di autocertificazione per mobilità e spostamenti

23 marzo 2020 
Rapporto ISS (Istituto Superiore Sanità)
Indicazioni su prevenzione e controllo covid-19

22 marzo 2020 – validità fino al 3 aprile 2020
Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri
Alle precedenti indicazioni si aggiunge la chiusura delle attività produttive non essenziali o strategiche. Aperti alimentari, farmacie, negozi di generi di prima necessità e i servizi essenziali.

20 marzo 2020 
Ordinanza del Ministero della Salute
Ulteriori restrizioni tra cui il divieto di accesso ai parchi e alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici, e di svolgimento delle attività ludiche e ricreative all’aperto.

11 marzo 2020
Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri – validità fino al 25 marzo 2020.
Aggiunge alle misure prese in precedenza la chiusura delle attività commerciali al dettaglio (fatta eccezione per quelle di vendita di generi alimentari e di prima necessità), dei servizi di ristorazione e alla persona.
Circolare del ministero dell’Interno ai prefetti n. 15350 del 12 marzo 2020 ai Prefetti. In riferimento allo stesso decreto, il Ministero dell’Interno ha emesso le indicazioni operative sulle misure più stringenti.
Articolo di approfondimento: Stop delle attività: le nuove misure contro il coronavirus

9 marzo 2020
Decreto del Presidente del Consiglio – validità fino al 3 aprile 2020.
Denominato “Io resto a casa”, estende a tutta l’Italia le disposizioni del decreto del Presidente del Consiglio del 8 marzo 2020 (Ulteriori misure di contrasto al Coronavirus).
Articolo di approfondimento: Italia zona protetta contro il coronavirus: ecco le nuove disposizioni

8 marzo 2020
Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri – validità fino al 3 aprile 2020.
Istituzione delle zone rosse nella Regione Lombardia e nelle province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio nell’Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso, Venezia. Indicazioni di sospensione attività su tutto il territorio nazionale.
Direttiva del ministero dell’Interno ai prefetti n. 14606 del 08/03/2020. In riferimento allo stesso decreto, il testo contiene le indicazioni per l’attuazione dei controlli nelle “aree a contenimento rafforzato”.
Articolo di approfondimento: Contenimento del Coronavirus, nuove disposizioni anche per il terzo settore.

4 marzo 2020
Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri – validità fino al 15 marzo
Tra le misure c’è la chiusura delle scuole e la sospensione i congressi, le riunioni, i meeting e gli eventi sociali, in cui è coinvolto personale sanitario o personale incaricato dello svolgimento di servizi pubblici essenziali o di pubblica utilità.
Si aggiunge il testo coordinato del Decreto-legge del 23 febbraio n. 6 con la legge di conversione 5 marzo 2020, n. 13.

25 febbraio 2020
Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri  validità fino all’1 marzo
Tra le tante indicazioni, provvedimenti restrittivi per le Regioni Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Veneto, Liguria e Piemonte, sospensione di alcune attività in tutto il territorio nazionale.

23 febbraio 2020
Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 
Misure per Lombardia e Veneto e indicazioni per tutto il territorio nazionale.

PER SAPERNE DI PIU’

FAQ – Decreto #IoRestoaCasa, domande frequenti sulle misure adottate dal Governo – 11 marzo 2020
Nuovo Coronavirus: domande frequenti sulle misure per le persone con disabilità – 10 marzo 2020

Coronavirus: attività e mobilità dei volontari

In questi giorni sono state richieste alle autorità competenti delle indicazioni riguardanti la mobilità e l’attività dei volontari e delle associazioni in questo periodo di emergenza Coronavirus 

CSVnet ha commissionato allo Studio Degani di Milano un parere su come i volontari e le organizzazioni non profit possono continuare a svolgere le loro attività in sicurezza, seguendo le misure stringenti introdotte per arginare il contagio da Coronavirus.

A questo link il documento integrale.
A questo link un articolo di sintesi.

Il testo, aggiornato al 15 marzo è collocato in un quadro normativo in continua evoluzione, che potere seguire costantemente a questo link.

Trasporto sociale: elenco associazioni disponibili

Il trasporto sociale, in questa fase di emergenza, viene garantito con prenotazione da effettuarsi direttamente alle associazioni attive in questo servizio nel proprio territorio.

L’elenco (riportato qui sotto) si può scaricare dal sito www.trevisovolontariato.org e dai canali social del CSV Treviso.

Elenco associazioni attive nel servizio di trasporto sociale

 

ADERENTI Comune di partenza
Amici del Centro Sociale Piazzoni Parravicini Vittorio Veneto
Anteas Treviso Treviso
Ass. La Fonte Fontanelle
Carmen Mutuo Aiuto Castelfranco
Ass. Volontari Istrana Istrana
Coord. Tv Sud Mogliano Veneto
Ce.Ri.A.Pe. Centro ricreativo anziani e pensionati Roncade
Accademia della Solidarietà Vedelago
Ass. Il pesco Mogliano Veneto
UILDM Treviso
ADERENTI – ANTEAS Comune di partenza
Anteas San Biagio San Biagio
Sole e sorriso Maserada sul Piave
Volontari San Martino Paese
Con.t.e.a. Conegliano
Generazioni Solidali Caerano San Marco
Amici di Godego Castello di Godego
Ass. Pensionati Anziani e Volontariato San Fior
Anteas Montebelluna Montebelluna
Anteas Volontari Ponte di Piave Ponte di Piave
Anteas Volontari Valcavasia Cavaso
Ass. Anziani e pensionati San Francesco Resana
ADERENTI – AUSER Comune di partenza
Volontari Paese Paese
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Chi sei tu per me? Volontariato e disabilità

FestiVol – Giornate del Volontariato

Musica, Spettacoli, presentazione Libri e Incontri divulgativi: tre giorni di festa aperti a tutta la cittadinanza in occasione della Giornata Mondiale del Volontariato. Vi aspettiamo numerosi!

 

 

Due incontri online sul Servizio Civile Universale

Due incontri sul web per cogliere le opportunità del Servizio Civile Universale, tra formazione, crescita personale e sviluppo sociale. Mercoledì 23 dicembre dalle ore 17.00, il primo evento online di orientamento organizzato da Progetto Giovani Treviso e Volontarinsieme – CSV Treviso, a cui seguirà, il prossimo 13 gennaio la presentazione dei Progetti del Bando 2020-2021 per il territorio trevigiano.

Il Servizio Civile Universale, denominato fino al 2017 “Servizio Civile Nazionale”, è un’opportunità offerta ai giovani dai 18 ai 28 anni e consiste in un impegno continuativo di 12 mesi per un fine solidaristico nell’ambito di uno dei progetti presentati ad hoc dalle Amministrazioni Pubbliche o dagli Enti del Terzo Settore accreditati.
Un’esperienza che si configura come un’occasione tanto per il volontario – che potrà formarsi, sviluppare la propria professionalità e contribuire allo sviluppo sociale, culturale ed economico del Paese – quanto per gli enti – che possono così contare su forze giovani e motivate per portare avanti le proprie attività.
La finalità principale del Servizio Civile è quella di concorrere alla difesa della patria, non con mezzi militari, ma attraverso la realizzazione di principi costituzionali di solidarietà sociale, la promozione della cooperazione a livello nazionale e internazionale, la salvaguardia del patrimonio della Nazione – con particolare riferimento all’ambiente, il contributo alla formazione civica, sociale, culturale e professionale dei giovani che vi partecipano.

L’evento è organizzato in collaborazione con Progetto Giovani Treviso gestito dalla Cooperativa Sociale Onlus Itaca.
Partecipazione previa prenotazione al link https://www.eventbrite.it/e/biglietti-presentazione-servizio-civile-universale-132805499825

Servizio Civile Universale_scadenza 10 Ottobre

Attivo il Bando nazionale per il Servizio Civile Universale rivolto a giovani dai 18 ai 28 anni che siano cittadini italiani o europei oppure anche regolarmente soggiornanti in Italia. Le domande potranno essere presentate fino al 10 ottobre e il servizio effettivo comincerà nella primavera 2020.

Dodici mesi da impiegare a servizio della comunità ma anche di se stessi, osservando e imparando come si lavora a servizio degli altri, con un rimborso di 439,50 euro mensili (esentasse), ferie, malattia, permessi per sostenere gli esami universitari retribuiti a fronte di un impegno settimanale di 25 ore.

Sono circa 260 i posti nel trevigiano, di cui 196 della rete dell’Associazione Comuni della Marca Trevigiana in sinergia con Volontarinsieme – CSV Treviso con i suoi 22 posti in associazioni aderenti e accreditate al sistema SCU.

Altri 13 sono gli enti progettanti che hanno sedi di progetto nella Marca (Avis, Uildm, cooperativa Pace e Sviluppo, Ipsia Acli, Manitese, Unpli, cooperativa Insieme si può, Comunità Papa Giovanni XXIII, Federazione Salesiani per il Sociale, C.N.C.A., CESC Project, Confcooperative, Telefono Azzurro)

La candidatura avverrà esclusivamente in modalità online, grazie alla piattaforma Domande on Line (DOL), raggiungibile da pc fisso, tablet o smartphone.

L’accesso alla piattaforma per i cittadini italiani residenti in Italia o all’estero e per i cittadini di Paesi extra Unione Europea regolarmente soggiornanti in Italia, può avvenire esclusivamente con SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale.

Solo i cittadini appartenenti ad altri Paesi dell’Unione Europea e a Svizzera, Islanda, Norvegia e Liechtenstein, che ancora non possono disporre dello SPID, o i cittadini di Paesi extra Unione Europea in attesa di rilascio di permesso di soggiorno, potranno accedere alla piattaforma attraverso apposite credenziali da richiedere al Dipartimento.

Per incuriosire e stimolare interesse, è stata ideata un’originale campagna di promozione nell’ambito del Treviso Comic Book Festival: i fumettisti del TCBF si sono resi disponibili per riprodurre sulle vetrine di una quindicina di negozi del centro storico di Treviso un messaggio per incoraggiare i giovani ad aderire all’opportunità offerta dal Servizio civile universale.
Inoltre l’immagine della campagna Eroi del quotidiano, che riprende il tema del fumetto, è stata ideata e generosamente donata dal fumettista di origini montebellunesi Luca Genovese.

Un ulteriore appuntamento per scoprire le proposte di SCU trevigiane e approfondire le modalità di partecipazione al bando è in programma il 3 ottobre a partire dalle 17.00 presso la nuova sede del Progetto Giovani Treviso, viale Fratelli Cairoli 153 – TV.

Per tutte le informazioni sui progetti e per un’assistenza nella predisposizione della documentazione sono disponibili gli operatori di Volontarinsieme – CSV Treviso alla mail promozione@trevisovolontariato.org e 0422.320191 o dell’Associazione Comuni Marca Trevigiana alla mail serviziocivile@comunitrevigiani.it e 0422.383338.

XV Meeting Volontariato della provincia di Treviso

Lo scorso 28 Settembre è tornato  il Meeting del Volontarito della provincia di Treviso, che quest’anno raggiunge la XV edizione. Il tema al centro del dibattito è stato la capacità di rappresentanza del mondo del volontariato, nel momento populista.

’Stiamo attraversando una profonda trasformazione del Terzo Settore, entro l’anno nasceranno nuovi enti di rappresentanza del volontariato. Crediamo quindi sia importante fermarci a riflettere, fare un focus, sulla partecipazione e protagonismo del nostro mondo e dei nostri volontarispiega Alberto Franceschini Presidente di Volontarinsieme – CSV Treviso – Abbiamo avuto tre relatori di grande spessore, con i quali cercheremo di comprendere e confrontarci sulla centralità del volontariato, penso per esempio a certi tavoli tecnici come i piani di zona, nel proporre nuove formule di welfare o di cittadinanza attiva”

Tra i relatori Andrea Salvini docente di Scienze Politiche all’Università di Pisa, Daniele Marini ricercatore e professore di sociologia all’Università di Padova e Felice Scalvini Direttore della rivista “Impresa Sociale”.

“Il tema della rappresentanza costituisce uno dei punti più cruciali per comprendere la trasformazione dei rapporti tra società civile e istituzioni pubbliche, e non riguarda soltanto il mondo della politica in sé e per sé; in una società che gli studiosi definiscono sempre più “orizzontale”, i cittadini esprimono un bisogno effettivo di protagonismo soggettivo sempre meno disponibile alle intermediazioni organizzative e formali, e modulano la propria partecipazione alla cosa pubblica in modo diverso, reticolare e informale, rispetto ai modelli consolidati fino a pochi anni fa. Il populismo è solo uno dei modi, talvolta estremi, di intercettare queste istanze. Ma il problema, come si capisce, è più ampio, e riguarda le modalità attraverso cui i cittadini orientano e agiscono la propria presenza attiva nelle comunità territoriali” ha dichiarato Andrea Salvini.

“Anche la partecipazione associativa oggi conosce una fase di ridefinizione, potremmo dire di crisi. I motivi sono molteplici, ma li possiamo far risalire a tre grandi fenomeni collegati fra loro. Il primo fa riferimento ai processi di globalizzazione, al fatto che oggi ci muoviamo all’interno di processi che coinvolgono l’intero pianeta, e non più piccoli e isolati territori (pensiamo alle questioni della finanza o dei processi migratori). Il secondo attiene alle innovazioni tecnologiche digitali che fanno sì che le nostre esperienze di vita (e non solo di lavoro) siano fortemente interconnesse fra loro. Ciò non muta solo i nostri stili di vita, ma i nostri schemi cognitivi, le nostre culture. Il terzo richiama l’assenza di cornici valoriali condivise (ideologie), per cui non abbiamo più punti di riferimento univoci e chiari: ne consegue che ciascuno di noi si costruisce dei riferimenti personalizzati, a bricolage. Tutto ciò incide fortemente nelle modalità di partecipazione dei soggetti e nel ruolo delle associazioni” ha spiegato il prof. Daniele Marini.

Bando co-progettazione 2020

160.000 € a disposizione delle associazioni di volontariato della provincia di Treviso, per ripensare ai servizi alla persona dopo l’emergenza sanitaria che stiamo attraversando.

Ogni co-progettazione approvata potrà essere sostenuta fino ad un massimo di 20mila euro ed è richiesta la partecipazione in rete di almeno tre associazioni.

L’invito alle associazioni è quindi a creare delle reti di co-progettazione, suddivise per territori e per aree tematiche individuate, e definire bisogni e idee progettuali utili a soddisfarli.

Gli ambiti di intervento evidenziati sono la famiglia (infanzia, adolescenza, minori in condizioni di disagi, donne in difficoltà), l’area persone anziane (invecchiamento attivo, inclusione, educazione digitale, fragilità) l’area persone con disabilità (autonomia, integrazione in comunità, inserimento mondo del lavoro, progetti dopo di noi) l’area povertà e inclusione sociale (welfare generativo, sostegno a persone svantaggiate, gestione eccedenze alimentari, sviluppo sostenibile e autonomia economica) e infine l’area dipendenze (ludopatia, contrasto dipendenze, prevenzione, sensibilizzazione area educativa)

Una prima bozza di idea progettuale per ciascuna rete, che vedrà sempre come capofila il CSV di Treviso, deve pervenire entro il 30 Giugno prossimo a mezzo mail all’indirizzo direzione@trevisovolontariato.org

Da questa pagina potete scaricare la modulistica.

 

CSV Belluno-Treviso verso l’unione

Inizia ufficialmente il percorso che condurrà alla costituzione di un nuovo CSV per il territorio di Belluno – Treviso, come previsto dalla delibera dell’Organismo Nazionale di Controllo (ONC) che prevede l’accorpamento dei due CSV esistenti.
Lo scorso 15 Luglio, Alberto Franceschini, Presidente di Volontarinsieme – CSV Treviso e Gianluca Corsetti, Presidente del Comitato d’Intesa di Belluno, hanno siglato il documento che porterà alla nascita del nuovo soggetto giuridico.

 

Riforma Terzo Settore: istruzioni per l’uso

Una guida online gratuita e accessibile per orientare gli enti di terzo settore tra le novità della nuova normativa. È “La riforma. Istruzioni per l’uso”, un’apposita sezione del Cantiere terzo settore, il sito web del progetto “Capacit’Azione. Investire in formazione è costruire il futuro”, condotto dal Forum Terzo Settore Lazio in collaborazione con il Forum nazionale e CSVnet. A questo link potrete accedere alla guida online. 

In oltre 80 schede, un gruppo di esperti composto da commercialisti, avvocati e ricercatori spiega in modo semplice tutte le innovazioni della riforma, varata nel 2016 e che sta andando a regime in questi mesi. Dalle regole della vita associativa a quelle amministrative, dagli obblighi di trasparenza e rendicontazione alle agevolazioni fiscali, dal ruolo del volontariato al rapporto tra terzo settore e pubblica amministrazione; ma anche le opportunità di finanziamento, la nuova impresa sociale, il servizio civile universale, i centri di servizio per il volontariato e tanto altro.

Oltre ad aprire questa nuova sezione, Cantiere terzo settore cambia veste e si popola di contenuti utili per comprendere le nuove disposizioni e seguire passo dopo passo gli aggiornamenti, con notizie, un calendario degli eventi del progetto e dei più importanti appuntamenti pubblici in Italia sul tema, video-focus con gli esperti del terzo settore e tutta la normativa aggiornata.

Tra le questioni più urgenti e che stanno rallentando la piena attuazione della riforma: l’autorizzazione della Commissione europea, ancora non attivata, sui benefici fiscali a favore degli Ets; l’attivazione del registro unico nazionale; i nodi ancora da sciogliere sull’inquadramento fiscale.

Il progetto “Capacit’Azione” è finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali secondo l’Avviso per il finanziamento di iniziative e progetti di rilevanza nazionale (art. 72 del Codice del terzo settore). Dall’inizio dell’anno a oggi, sono stati realizzati già oltre 100 incontri in tutta Italia per formare 1.300 esperti sulla riforma del terzo settore. Partner dell’iniziativa, Anpas, Anteas, Arci, Auser e CdO-Opere sociali insieme ai collaboratori di sistema Acli, Anci Lazio, Anffas, Pro Bono Italia, Coordinamento periferie, Legambiente, Leganet e Legautonomie.

Candidati parlamento europeo: il volontariato sia una priorità

 “Il 19% dei cittadini dell’Unione Europea svolge una o più attività di volontariato, dando vita a innumerevoli servizi di aiuto in tutti i campi della vita sociale. Solo nella nostra provincia, Volontarinsieme rappresenta 350 associaizoni, oltre 10mila volontari e 90mila soci aderenti – dichiara Alberto Franceschini Presidente di CSV Treviso –  Eppure, nonostante il ruolo spesso determinante per la coesione delle comunità, non sempre queste attività vengono sostenute adeguatamente a livello politico. Ecco perché chiediamo ai candidati trevigiani alle elezioni europee di domenica prossima, di sottoscrivere questo documento e impegno”

Parte da questa considerazione la campagna Vote Volunteer Vision, lanciata dal Centro europeo per il volontariato (Cev). Una campagna che CSVnet (organismo nazionale cui aderisce anche  Volontarinsieme – CSV Treviso) come aderente al Cev, ha deciso di sottoporre ufficialmente a tutti i candidati italiani alle elezioni del prossimo 26 maggio per il rinnovo del Parlamento europeo.

“Come Volontarinsieme – CSV Treviso, chiediamo quindi ai candidati due impegni concreti per il sostegno del volontariato in Europa, attraverso la sottoscrizione dei contenuti del documento base della campagna e, se eletti, la promozione di un intergruppo parlamentare sul volontariato prosegue Franceschini.

Le istanze contenute nel documento, infatti, sono tutte incentrate sulla necessità di proporre e sostenere politiche di respiro europeo. Ciò allo scopo di facilitare il lavoro quotidiano svolto dalle associazioni di volontariato e soprattutto dai milioni di cittadini che, in forma più o meno organizzata, dedicano gratuitamente parte del proprio tempo alla solidarietà.

La prima di queste istanze riguarda la “misurazione” corretta del volontariato attraverso ricerche aggiornate e costanti che utilizzino parametri comuni in tutti i paesi (oggi sono pochissimi gli studi disponibili).

Una conoscenza univoca del “valore” del volontariato che dovrà mettere in grado i legislatori di coordinare entro un unico quadro normativo le politiche di volontariato delle diverse istituzioni europee.

Si chiede inoltre di sviluppare le infrastrutture del volontariato per fare in modo che esso possa supportare l’attuazione delle politiche europee, come il Pilastro dei diritti sociali o l’Agenda 2030.

Si sottolinea anche il ruolo formativo del volontariato per lo sviluppo della cittadinanza e per l’occupabilità, aspetto direttamente collegato al tema della validazione univoca delle competenze acquisite in contesti non formali e informali. E grande importanza viene data al volontariato di impresa, garantendo standard qualitativi per le aziende e i dipendenti coinvolti.

“Non viene ovviamente “dimenticato il passaggio politico del 2020, quando si concluderà quello in corso e si aprirà un nuovo settennato, con la conseguente revisione degli attuali programmi e l’attivazione di quelli nuovi – conclude Alberto Franceschini Un periodo cruciale in cui il volontariato dovrà sempre essere considerato come una priorità. Nel documento si richiama infine la necessità di promuovere il volontariato all’estero, attualmente realizzato attraverso il Corpo europeo di solidarietà e il programma EU Aid volunteers.

 

Note a Margine in Fiera4passi

Il volontariato protagonista
In Fiera4passi
con il progetto “Note a Margine”

 

Note a Margine è un’iniziativa di co-progettazione sociale che ha l’obiettivo di promuovere e valorizzare le realtà attive sul territorio che si dedicano a persone in stato di marginalità, economica o relazionale.

La progettualità si sviluppa a livello regionale, con capofila Volontarinsieme – CSV Treviso, coinvolgendo anche i CSV di Belluno, Padova, Rovigo e Vicenza nei loro territori, ed è finanziato dal Co.Ge. Veneto (comitato gestione fondo speciale volontariato).
Una ventina le associazioni di volontariato inizialmente coinvolte nella co-progettazione, che in questi mesi hanno elaborato idee e proposte per valorizzare, attraverso un percorso concreto e strutturato, esperienze e iniziative già attive, nell’ottica del lavoro di rete.

Tre gli ambiti di servizio che sono stati individuati, definendo altrettanti percorsi specifici.

“C’è posto per te”, un percorso di orientamento e accompagnamento all’inserimento lavorativo delle persone a rischio di povertà.

“Linea aperta”, un percorso di informazione e socializzazione per la riduzione dell’isolamento di anziani autosufficienti in stato di marginalità relazionale.

“Ponte 18”, un percorso di sostegno per l’autonomia di giovani adulti con disabilità e per le loro famiglie.

L’obiettivo di Note a Margine, in questa fase di avvio, è di creare una rete ancora più estesa di associazioni o partner, coinvolgere il maggior numero di soggetti e far conoscere i progetti che sono stati definiti in questi mesi.
Per questo sarà possibile conoscere il progetto, le attività che saranno messe in campo nei vari territori, le finalità e i volontari stessi, nelle giornate di sabato 18 e domenica 19 Maggio nell’ambito di Fiera4passi, in un apposito stand allestito in Area 1, proprio all’ingresso della Fiera.
Il progetto sarà inoltre protagonista di “Un’ora con…” nello spazio incontri di Fiera4passi, Domenica mattina alle ore 10, in dialogo con Stefano Carbone, psicologo di comunità, che affronterà il tema della partecipazione attiva e del ricambio generazionale nel volontariato.

 

 

 

Elenco contributi pubblici Enti Terzo Settore 2018

La legge 124/2017 (Legge annuale per il mercato e la concorrenza) ha introdotto alcuni obblighi di pubblicità e trasparenza a carico di una pluralità di soggetti che intrattengono rapporti economici con la Pubblica Amministrazione, tra cui anche gli enti del Terzo Settore.
L’articolo 1 prevede la pubblicazione, nei propri siti o portali digitali, entro il 30 giugno di ogni anno, delle informazioni relative a sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque a vantaggi economici di qualunque genere superiori ad € 10.000.

Ove l’ente non disponga di alcun portale digitale, Volontarinsieme mette a disposizione dei propri soci questa pagina per l’obbligo di pubblicazione (vedi allegati in download)

Per veder pubblicati i vostri documenti è sufficiente inviare lo schema a consulenze@trevisovolontariato.org

Per il testo della legge e della circolare esplicativa del Ministero clicca qui.

Da questa pagina potete scarica un fac simile per la dichiarazione (allegato in download)

Il volontariato si confronta sul PSSR

PSSR – Piano Socio Sanitario Regionale
Il Volontariato a confronto
Giovedì 28 Febbraio ore 15.00 – Campus Treviso Ca’ Foscari

Il volontariato trevigiano torna a confrontarsi sul nuovo Piano Socio Sanitario della Regione Veneto, approvato lo scorso 19 Dicembre in consiglio regionale.

Giovedì 28 febbraio, dalle ore 15.00 presso il Campus Treviso dell’Università Ca’ Foscari , lezione specifica per approfondire i contenuti del PSSR, grazie all’intervento e contributo di Ubaldo Scardellato, già Direttore dei Servizi Sociali nell’ex Usl 9. Il  Volontariato trevigiano ha sempre espresso una posizione di costruttiva critica su alcuni elementi del Piano, rivolgendosi direttamente alla V Commissione regionale. Quella del 28 febbraio sarà un’occasione per sollecitare nuovamente l’attenzione su alcuni aspetti che il volontariato reputa essenziali.

– si segnala in particolare la mancanza di un Direttore del Sociale nei Distretti cosa

indispensabile per monitorare i bisogni e distribuire con efficacia i servizi;

– si sottolinea come la Conferenza dei Servizi debba avere un ruolo più centrale nel affrontare questioni prioritarie, non ultimi i Piani di Zona per i quali si stanno attendendo le linee programmatiche;

– si sollecita la costituzione degli Ospedali di Comunità dei quali si parla molto ma che non hanno visto piena realizzazione;

– si rileva l’urgenza di una digitalizzazione del sistema informativo del paziente (che consente la gestione più efficace di un “paziente”  e della sua storia clinica);

– si riporta l’attenzione sulle liste d’attesa e sulla gestione delle attività mediche intramoenia, sostenendo come forse si dovrebbero separare le carriere dei medici nel pubblico e nelle attività private;

– la difficoltà di efficientare le strutture dato il grave calo di medici;

– si richiama ad altre problematicità segnalate quali l’affollamento nei Pronto Soccorso e la “qualità dei servizi alberghieri affidati alle cooperative” con una scarsa pulizia soprattutto in certi reparti ospedalieri;

– si rileva la necessità di circostanziare maggiormente gli ambiti di attività di Azienda Zero, il cui intervento nella determinazione di alcuni appalti locali rallenta e non assicura la qualità del servizio;

Questi sono alcuni punti emersi dopo mesi di approfondimento e di discussione, con esperti e associazioni che si occupano di servizi sanitarispiega Alberto FranceschiniRicordo anche la scelta proposta dalla riforma sanitaria che mira ad Ospedali ad alta specializzazione e ad altri per patologie meno importanti , che può essere buona se saranno curati maggiormente gli aspetti logistici come i trasporti degli utenti. Un problema che abbiamo sollevato più volte  riguarda anche le persone non autosufficienti per le quali si ritiene debba essere aumentato il numero delle impegnative, per gli accessi alle case di riposo. L’ente pubblico deve, a nostro parere, allargare il numero di soggetti che possono usufruire del supporto regionale, considerato l’aumento della popolazione anziana. Su questo punto sollecitiamo i  Sindaci a prendere posizione perché gli eventuali costi di soggetti o famiglie senza reddito,  ricadrebbero proprio sugli Enti Locali. Un ultimo punto che segnaliamo riguarda i migranti: con l’applicazione del decreto sicurezza, i migranti sprovvisti del riconoscimento dello stato di profugo  o del “permesso umanitario” perdono il diritto all’assistenza sanitaria, cosa a nostro parere molto grave perché può causare gravi pericoli per l’intera collettività.”

 

Univol Treviso e accoglienza migranti

In un momento storico dove l’accoglienza di persone che scappano da guerre, carestie e povertà, violenze e soprusi, sembra ridursi a puri convenevoli burocratici, riducendo al minimo le possibilità di ottenere status necessari alla permanenza nel nostro Paese, il volontariato trevigiano e Università Ca’ Foscari, attraverso Università del Volontariato, avviano un percorso nell’area “Evoluzione Sociale e crescita personale” sul tema “Accoglienza dei migranti”.

“Si tratta di 6 incontri, due più divulgativi e aperti a tutta la cittadinanza, quattro più legati al supporto linguistico e rivolto a volontari che decidano di operare nel campo dell’accoglienza migranti – spiega Alberto Franceschini presidente di Volontarinsieme – CSV Treviso – Da sempre siamo impegnati in percorsi di approfondimento, conoscenza, abilitazione di volontari impegnati nel delicato compito di accogliere persone che migrano dal loro Paese per motivi di sopravvivenza. In questo periodo storico, dove tutto viene messo in discussione e le disposizioni Governative continuano a minare questi percorsi virtuosi, crediamo sia importante continuare a tracciare una strada di consapevolezza e responsabilità. In questo ringraziamo l’Università Ca’ Foscari e i suoi docenti per la condivisione valoriale di un percorso formativo di tale livello.”

Venerdì 1 Marzo si affronterà il tema del diritto di migrazione come diritto fondamentale dell’uomo, spiegando le differenze e le analogie tra le figure del profugo, richiedente asilo e rifugiato, insieme a Marco Ferrero Avvocato e docente dell’Università Ca’ Foscari e l’Avvocato e volontario Francesco Tartini, esperto in diritto internazionale.

Venerdì 8 Marzo si entrerà nel merito dei flussi migratori, per comprenderne l’andamento demografico e mettere a confronto i modelli di accoglienza, con l’operatore di progetti di accoglienza Marco Berdusco e l’assistente sociale Noemi Tintinaglia

Atri quattro appuntamenti, nei lunedì di marzo/aprile, saranno dedicati al supporto linguistico volontario, presentando metodologie e strumenti per far apprendere la lingua e fornire un arricchimento del lessico e della produzione orale, soprattutto ai giovani migranti. Queste specifiche lezioni saranno coordinate da dalla docente Ca’ Foscari Paola Begotti e dalla studentessa Master ITALS Eliana Mescalchin.

Tutti gli incontri si svolgeranno dalle 15.00/18.00 presso il Campus universitario Ca’ Foscari Treviso.  Per info e iscrizioni scrivere a formazione@trevisovolontariato.org

 

Don Ciotti incontra la città di Oderzo

Don Luigi Ciotti, Presidente e fondatore di “Libera contro le mafie” incontrerà la cittadinanza di Oderzo domenica 10 febbraio, dalle ore 10, presso l’auditorium del Collegio Brandolini-Rota.
L’appuntamento è organizzato dal gruppo di Associazioni di Volontariato opitergine “Insieme diamo luce“, con la collaborazione di Volontarinsieme – CSV Treviso.
“Orizzonti di giustizia sociale” è il titolo dell’evento, una sorta di “100 passi” verso il 21 marzo, quando a Padova si celebrerà la ventiquattresima edizione della Giornata dell’impegno e della memoria, in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.
Oderzo rappresenta una delle tappe che don Ciotti sta percorrendo nel territorio del Nord-Est e che vedrà coinvolti, oltre al Veneto, anche il Friuli Venezia Giulia e le province autonome di Trento e Bolzano. Il tour è un’occasione di riflessione sui valori della giustizia e di rilancio ambientale ed ecologico. Le vittime, infatti, non sono solo le persone ma anche interi luoghi distrutti e calpestati. Tuttavia, secondo don Ciotti, questa non dovrebbe limitarsi ad essere la giornata della memoria, ma anche e soprattutto dell’impegno e della responsabilità concreta per poter operare effettivi cambiamenti.
L’incontro è ad entrata libera e rivolto a tutta la cittadinanza di Oderzo e territori limitrofi.

Certificazione Unica 2019

CERTIFICAZIONE UNICA 2019
TERMINI E MODALITA’ PER L’ASSOLVERE ALL’ADEMPIMENTO

 

CHI HA L’OBBLIGO DI FARE LA C.U.

Sono tenuti all’invio telematico della C.U. entro il 7 marzo 2019 coloro che nel 2018 hanno corrisposto somme o valori soggetti a ritenuta alla fonte, nonché i soggetti che hanno corrisposto compensi ad esercenti prestazioni di lavoro autonomo che hanno optato per il regime agevolato o forfettario anche se non hanno, per espressa previsione normativa, effettuato ritenute alla fonte.

QUINDI ANCHE LE ASSOCIAZIONI CHE NEL 2018 HANNO PAGATO DEI PRESTATORI OCCASIONALI CON RITENUTA D’ACCONTO o LAVORATORI AUTONOMI CON REGIMI AGEVOLATI o FORFETTARI DEVONO PER LEGGE ADEMPIERE ALLA C.U.

Si ricorda inoltra che Certificazione Unica deve essere consegnata in duplice copia al contribuente (dipendente, pensionato, percettore di redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente nonché percettore di redditi di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi), dai sostituti d’imposta o enti eroganti entro il 31 marzo del periodo d’imposta successivo a quello cui si riferiscono i redditi certificati ovvero entro 12 giorni dalla richiesta della CU.


COME AVVALERSI DEL SUPPORTO DEL CENTRO DI SERVIZIO

Il csv-tv supporterà gratuitamente esclusivamente le associazioni di Volontariato, associazioni di promozione sociale iscritte al Registro Regionalee le ONLUS iscritte all’anagrafe unica a.e., che dovranno far richiesta del servizio entro i tempi stabiliti.

Pertanto al fine di poter adempiere per tempo alle prescritte formalità, si invitano tutte le associazioni interessate a fornire entro 16 febbraio 2019 questa documentazione:

  1. a) anagrafica dell’associazione completa di codice attività (lo trovate nel documento di attribuzione del codice fiscale);
  2. b) copia fattura/parcella relativa a prestazioni da certificare;
  3. c) copia modello f24 relativo al versamento della ritenuta.

 

La dott.ssa Marilisa Marian sarà a Vostra disposizione per fornirvi ulteriori chiarimenti, contattandola al Centro di Servizio (tel 0422/320191) oppure inviando una mail a consulenze@trevisovolontariato.org

Decreto Sicurezza: appello alla responsabilità

All’indomani dell’ennesima tragedia del mare, che hanno portato alla morte di oltre 100 profughi provenienti dalla Libia, e gli appelli inascoltati dall’imbarcazione che ha atteso per oltre 15 ore un soccorso che non arrivava, il volontariato trevigiano sottolinea l’importanza di una politica che si faccia carico delle vite umane, attraverso una trattativa seria ma non spericolata, tra i leader dei Paese che si affacciano sul Mediterraneo, insieme ai colleghi Europei.
il mondo del volontariato torna inoltre a sottolineare l’incostituzionalità del Decreto Sicurezza, una norma che mette in discussione civiltà e sicurezza stessa.

 E’ un vero e proprio movimento quello che si sta creando, contro un’impostazione governativa  che mina i percorsi di integrazione, di umanizzazione e di accoglienza messi in atto in questi annispiega il Presidente di Volontarinsieme CSV Treviso Alberto FranceschiniLa CEI con il suo Presidente Bassetti, molte Diocesi, Sindaci e ANCI, Presidenti di Regione, Terzo Settore, tutti insieme per sottolineare le lacune e il vuoto normativo che lascia questo decreto. Anche la Caritas Italiana è in prima linea in questa battaglia di civiltà, con la sua nuova guida Mons. Corrado Pizziolo, Vescovo di Vittorio Veneto, al quale auguriamo un buon lavoro”. 

Sotto accusa in particolare l’articolo 1, sul permesso di soggiorno per motivi umanitari, e l’articolo 13 della legge, relativo all’iscrizione all’anagrafe.

“E’ importante mantenere inalterati i livelli dei servizi e dei diritti riconosciuti agli stranieri entrati regolarmente nel nostro territorio, oggi relegati in uno strano limbo e penalizzati dal decreto – continua Franceschini –  Registriamo, come molti altri, una lesione dei diritti umani e del rispetto della dignità di ciascuna persona, una situazione che  genera peraltro problemi sociali nelle singole città e rende complicato l’intervento sociale da parte delle istituzioni locali e del mondo del volontariato”

Volontarinsieme ha finanziato, per circa 25mila euro, una progettazione per attività di accoglienza migranti, ultimo il progetto “FIXIT” che prevede momenti di formazione e di eventuale inserimento al lavoro, in collaborazione con realtà imprenditoriali della provincia,  di giovani immigrati ospiti nelle strutture del territorio (hub o SPRAR) e in attesa dello status di rifugiato o di protezione umanitaria.

“Rischiamo di vedere vanificati tutti gli sforzi, e le risorse economiche impiegate, per avviare una vera integrazione e dare la possibilità a questi giovani di avere un futuro, anche lavorativosottolinea FranceschiniE’ inaccettabile, poi, che parte de 35 euro procapite per richiedente asilo di cui dispongono gli enti gestori, non possano essere destinati a formazione e progetti di integrazione. La capacità di adesione di questi ragazzi a progetti di questo tipo è molto più alta al momento del loro arrivo nel nostro Paese, carichi di aspettative, di speranze, di progetti. Dopo due anni di vita vegetale, dove dormono e mangiano solamente, ci si trova di fronte a persone meno vitali,  recettive e capaci di cogliere le opportunità.”

C’è poi la questione sicurezza, all’indomani dell’approvazione del decreto che impone regole stringenti per l’inserimento dei migranti nel sistema di protezione richiedenti asilo e rifugiati.

“Dai primi monitoraggi tra i responsabile di servizi Sprar, dei gestori degli hub di accoglienza e le varie cooperative che gestiscono i Cas, il rischio rilevato è che molte persone si ritrovino allo sbando, senza poter essere accolto in strutture idonee, rimanendo quindi in balia delle organizzazioni criminali e di chi sfrutta il lavoro nero. E’ per questo che chiediamo una profonda riflessione ai nostri politici e governanti, per non fare gravi passi indietro sul percorso di accoglienza e integrazione che il nostro Paese, non senza fatica, aveva conquistato” conclude Franceschini. 

Assemblea Volontarinsieme

L’Assemblea di Volontarinsieme – CSV Treviso è prevista,  in seconda convocazione, Mercoledì 19 Dicembre alle ore 17.00 nella Sede dell’Associazione Lotta Contro i Tumori Renzo e Pia Fiorot San Fior di Sopra, via S. Mel Isidoro, 13

Ordine del giorno previsto:

1.  Approvazione verbale seduta precedente;
2.  presentazione e approvazione Bilancio Preventivo 2019;
3.  comunicazioni.

Speciale Rai3 Veneto su Giornata Volontariato

In occasione della Giornata Internazionale del Volontariato, il TG3 Veneto ha raccontato alcuni dei principali progetti seguiti dal CSV di Treviso, il progetto STACCO, l’Università del Volontariato, i centri sollievo Alzheimer, il Servizio Civile e l’Emporio Solidale per le eccedenze alimentari.
In diretta su Buongiorno Regione del mattino e durante il TG delle 14, di seguito vi proponiamo i link per rivedere i servizi e i collegamenti con i volontari.

Buongiorno Regione (dal minuto 14 circa)
 
TG3 Veneto ore 14.00 (dal minuto 7 circa)
 
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Fatturazione Elettronica

COS’E’ LA FATTURA ELETTRONICA

La fatturazione elettronica è un sistema digitale di emissione, trasmissione, ricezione e conservazione delle fatture, in un nuovo formato digitale chiamato XML (eXtensible Markup Language), ovvero un linguaggio informatico che consente di definire e controllare il significato degli elementi contenuti in un documento, verificando così le informazioni ai fini dei controlli fiscali previsti per legge.

Le regole per predisporre, trasmettere, ricevere e conservare le fatture elettroniche sono definite nel provvedimento n. 89757 del 30 aprile 2018 pubblicato sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate.

Il processo di fatturazione comporta il transito dei documenti emessi e ricevuti attraverso un nuovo sistema chiamato “Sistema di interscambio (SdI)”.

 LA PARTENZA DELLA FATTURA ELETTRONICA E CHI COINVOLGE

Dal 1° gennaio 2019 tutte le fatture emesse, a seguito di cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate tra soggetti residenti o stabiliti in Italia, potranno essere solo fatture elettroniche.

Tale obbligo, introdotto dalla Legge di Bilancio 2018, vale sia nel caso in cui la cessione del bene o la prestazione di servizio è effettuata tra due operatori Iva, sia nel caso in cui la cessione/prestazione è effettuata da un operatore Iva verso un consumatore finale e quindi anche un’associazione con solo codice fiscale. Infatti, le associazioni in possesso del solo codice fiscale (senza partita IVA) sono assimilate a tutti gli effetti al “privato” consumatore finale.

Quindi, le fatture elettroniche devono essere emesse anche nei confronti dei “privati” consumatori finali (anche associazioni) non in possesso del numero di partita Iva.

In questo caso il fornitore deve compilare il campo “Codice destinatario” inserendo il codice convenzionale 7 zeri (“0000000”) e il campo “Codice Fiscale” inserendo il codice fiscale del proprio cliente. Tale codice rappresenta un requisito necessario al fine di effettuare correttamente il “recapito” della fattura elettronica tramite il Sistema di Interscambio, e la mancata compilazione di uno dei due campi determina lo scarto della fattura stessa.

A proposito della ricezione della fattura elettronica – diversamente dai casi in cui il documento viene messo a disposizione del destinatario soggetto passivo ai fini Iva – il fornitore nell’osservanza di quanto disposto dall’art. 1, comma 909, lettera a), punto 3, della legge di Bilancio 2018, ha l’obbligo di consegnare copia analogica/cartacea della fattura al cliente consumatore finale, comunicando contestualmente che il documento è messo a sua disposizione dal SdI nell’area riservata del sito web dell’Agenzia delle Entrate.

IN BREVE

Tutti i consumatori e quindi anche le associazioni con solo codice fiscale non hanno l’onere di ricevere la fattura tramite il SdI ma possono farsela recapitare in forma cartacea o in pdf. Nel caso in cui l’associazione abbia la partita IVA deve adeguarsi alla suddetta normativa ai fini della emissione, trasmissione, ricezione e conservazione della fattura elettronica, cosa non necessaria se in possesso di solo codice fiscale. 

Per ulteriori informazioni potete contattare ladott.ssa Marilisa Marian (0422/320191)

Maltempo nel bellunese, il volontariato si attiva

Anche da Treviso il Volontariato si mobilita
per le popolazioni bellunesi colpite dal maltempo

 “Ho subito chiamato gli amici del CSV di Belluno, comunicando loro che i volontari e le associazioni aderenti a Volontarinsieme – CSV  Treviso sono a disposizione per sostenere le comunità colpite dal maltempo dei giorni scorsi. Il Direttivo bellunese ha accolto la disponibilità, anche se per il momento le squadre di volontari sono organizzate e la macchina dei soccorsi è operativa e al completoafferma Alberto Franceschini Presidente di Volontarinsieme CSV Treviso – In ogni caso rimaniamo a disposizione e invito tutte le associazioni a noi affiliate ad effettuare un versamento, ciascuna nelle sue possibilità, al conto corrente attivato dalla Regione Veneto e destinato alle popolazioni in difficoltà, soprattutto nell’agordino e nel feltrino.”

Così il Presidente Franceschini, che si è messo in contatto con i colleghi bellunesi per offrire solidarietà e aiuti concreti, attraverso il grande esercito del volontariato. Il conto corrente è ormai noto a tutti, con iban IT 75 C 02008 02017 000105442360 intestato alla Regione Veneto e destinato al “Veneto in ginocchio per maltempo ottobre/novembre 2018”.
Sono già molti i volontari della Protezione Civile, Alpini e ProLoco  della provincia di Treviso, che stanno operando nel bellunese, in particolare, per aiutare i soccorsi in questi giorni successivi alle alluvioni e trombe d’aria.

Volontariato, ruoli e prospettive

Volontariato, ruolo e prospettive
Insieme, per una comunità solidale
Ciclo di incontri per riflettere sull’evoluzione del Terzo Settore verso la Giornata internazionale del Volontariato del 5 dicembre.

La nostra società è ancora basata sulla prossimità?
Parte da questa domanda il percorso di tre incontri formativi e culturali proposto da Volontarinsieme CSV Treviso.
Indubbiamente il volontariato fa un grande lavoro, ma lo fa sempre di più in solitudine. La crisi economica e sociale è un banco di prova molto duro ed il volontariato presente capillarmente sul territorio è sottoposto a continui sforzi. In molti casi non riesce a contaminare due grandi soggetti: le istituzioni, da una parte, che non sempre sono in grado di dare risposte per la crisi del welfare che stiamo attraversando e, dall’altra, la “società del rancore”. Il lavoro quindi è duplice, da una parte raccogliere i bisogni del territorio, ma dall’altra promuovere la condivisione dei valori di una coscienza responsabile, collettiva e solidale. Contaminare la società con il “bene” ponendosi antiteticamente a quella che viene definita come la “società dell’individualismo compiuto”. La sfida è quindi quella di agire sulla cultura, sulla coscienza individuale e collettiva, nel tentativo di irrobustire la comunità di cura sul territorio, costruendo alleanze e creando rapporti nuovi tra i soggetti che la determinano.

Sabato 17 novembre 2018
Le organizzazioni non profit e le forme di partnership con gli enti pubblici nella Riforma del Terzo Settore
Relatori
Prof. Alceste Santuari, docente Università di Bologna, dipartimento di Sociologia e Diritto dell’Economia
Dott. Stefano Venturi, Segretario e Direttore della segreteria generale convenzionata dei Comuni di Affi (VR) e di Peschiera del Garda (VR)
Dott. Livio Dal Cin, Direttore UOC Servizi Socio Sanitari e Sociali Aulss 2 Marca Trevigiana

Sabato 24 novembre
L’orizzonte della comunità nella quale agiamo
Relatore: prof. Paolo Feltrin, politologo
Crisi socioeconomica, nuove forme della diseguaglianza
Relatore: prof. Andrea Salvini, docente Università di Pisa, dipartimento di Scienze Politiche

Sabato 1 dicembre
Volontariato ieri e oggi: il rapporto intergenerazionale
Relatore: dott. Stefano Carbone, psicologo di comunità

Tutti gli incontri si terranno al

Hotel Ca’ del Galletto
Via Santa Bona Nuova, Treviso
Sala Tintoretto
dalle 9.30 alle 12.00

Al via il 5° anno di Università del Volontariato

 

Avviato il 5° anno di Università del Volontariato di Treviso, percorso di alta formazione gratuito offerto da Volontarinsieme – CSV Treviso insieme all’Università Ca’ Foscari Venezia, e che ha già formato 120 corsisti e visto la partecipazione di oltre 1.500 persone alle lezioni specialistiche.

La classe dell’anno 2018/2019 è formata da 34 corsisti, 33 di Treviso e 1 di Belluno (con cui è stata avviata una importante collaborazione) 24 donne e 10 uomini; 19 le persone già attive nel volontariato, 9 gli studenti universitari e 6 i cittadini aspiranti volontari.
Una classe eterogenea, con corsisti che vanno dai 21 ai 76 anni.
L’offerta formativa di questo anno accademico prevede a calendario i 4 moduli obbligatori per un totale di 32 ore. Tra gli elementi di novità nei moduli formativi, programmazione socio-sanitaria, benessere dei volontari, impresa sociale, responsabilità d’impresa, ricambio generazionale.

Al percorso strutturato si affianca quello a libera frequenza, con la scelta di un piano di studi di interesse tra le oltre 200 ore di lezioni specialistiche proposte e aperte a tutta la cittadinanza.

La classe è stata accolta dal  Prof. Giancarlo Corò – Direttore del Centro SELISI di Treviso e dal Presidente di Volontarinsieme CSV-Treviso Alberto Franceschini.

 

 

 

I CSV di Treviso e Belluno saranno unificati

Entro il 2019 i Centri di servizio per il volontariato italiani diventeranno 49, decisamente ridotti dagli attuali 65. È questo il nuovo assetto deciso il 10 ottobre scorso, nell’ultima riunione della Fondazione ONC, l’Organismo nazionale di controllo dei CSV. Viene così applicato l’articolo 61 del Codice del terzo settore (Dlgs 117/2017), il quale ha disposto il nuovo accreditamento dei Centri di servizio e dettato i criteri per determinare il loro numero.

Una decisone quella dell’ONC in sintonia con quanto deciso dalla Corte Costituzionale in merito al ricorso presentato dalla Regione Veneto e dalla Regione Lombardia teso ad ottenere un maggior coinvolgimento delle Regioni nella definizione delle problematiche riguardanti il Terzo settore.

La corte ha invece confermato che i CSV sono organismi di natura privatistica che ricadono nelle competenze dell’ONC.

In questa riorganizzazione rientrano anche il Csv di Treviso e quello di Belluno.

“Nascerà così, da questa fusione, un nuovo soggetto rappresentativo delle Organizzazioni di Volontariato di Treviso e Belluno, che nelle due provincie conterà ben 650 realtà associative iscritte nel Registro Regionale alle quali, una volta adottato il nuovo statuto, si potranno aggiungere le Associazioni di promozione sociale che sono oltre 350 e le Cooperative Sociali e le Imprese sociali, raggiungendo numeri davvero significativi.afferma Alberto Franceschini Presidente di Volontarinsieme – CSV Treviso – Un nuovo soggetto sociale, articolato sul territorio nelle attuali due sedi, che continuerà a svolgere funzioni di rappresentanza e di promozione del volontariato e a fornire servizi di consulenza, assistenza e co-progettazione all’intero terzo settore. Le prossime settimane saranno dedicate ad incontri utili ad uno scambio reciproco di informazioni sullo stato delle attività in essere in ciascun centro, a Treviso e Belluno,  e per gettare le basi della nuova organizzazione che si verrà a costituire.”

 

 

Piano Socio Sanitario le osservazioni di CSV

Volontarinsieme – CSV Treviso, dopo un’attenta lettura e valutazione della proposta di legge che riforma il sistema socio sanitario regionale, condotta nell’ambito delle associazioni aderenti, ha inviato al consigliere Fabrizio Boron, presidente della V Commissione Sanità del Veneto e per conoscenza al Presidente Zaia e agli Assessori Coletto e Lanzarin, un documento con le osservazioni poste dal mondo del volontariato.

In particolare si evidenzia come sulla struttura del PSSR incombe il negoziato sull’autonomia, come richiamato all’art. 2 del Ddl. In premessa si ricorda quali sono le principali aree interessate: valorizzazione risorse umane; sistema tariffario, sia per il rimborso che per la compartecipazione; la spesa farmaceutica. Secondo il volontariato la indeterminatezza del Pssr non è quindi giustificata da questo, ma dalla volontà politica di avere le mani libere sui provvedimenti attuativi. All’art. 1, comma 3 vengono elencate quattro aree: assistenza territoriale; assistenza ospedaliera; reti assistenziali; socio sanitario. I contenuti del Pssr saranno quindi decisi dalla Giunta Regionale, con l’elaborazione delle cosiddette “schede” con 4 o più provvedimenti (sentito il parere della V Commissione)

La struttura del Pssr – intesa come indicazioni di politiche socio sanitarie – è assolutamente generica, priva di contenuti oggettivi (standard, parametri, procedure certe, rapporto con i costi ecc.) salvo alcuni aspetti riguardanti i posti letto ospedalieri e delle strutture intermedie territoriali.

Anche laddove vi sono indicazioni abbastanza puntuali, queste sono assolutamente subordinate alla preventiva autorizzazione degli apparati tecnici accentrati regionalmente (Azienda Zero e CRITE in particolare), vanificando quindi ogni possibilità di programmazione riferita ai livelli istituzionali.

“Si possono comunque cogliere in modo esplicito – o sottintese – linee di politica generale volte a superare l’universalismo del SSN, a delegare al privato interi pezzi di assistenza, a marginalizzare il sociale e il ruolo dei Comuni, a scaricare sul cittadino costi insopportabili. In sostanza a superare il “modello Veneto”, senza dirlo esplicitamente” afferma il Presidente di Volontarinsieme – CSV Treviso Alberto Franceschini che prosegue Nel nuovo Piano, da come è formulato, l’accorpamento delle strutture che non raggiungono i parametri indicati sembrerebbe automatico, tecnocratico. Come saranno gestite le situazioni particolari come montagna, laguna e polesine? O le eccezioni valgono solo per i punti nascita, tema sensibile che nella nostra provincia viene già attuato. La programmazione regionale riguarda anche l’autorizzazione all’esercizio di nuove strutture. Viene ribadito il ruolo di analisi del fabbisogno per il sociosanitario dei comitati dei sindaci di distretto, della conferenza dei sindaci e del piano di zona, ma questo non sembra elemento sufficiente per l’accreditamento, che spetta esclusivamente alla programmazione regionale. Noi, rappresentanti del mondo del volontariato, chiediamo che gli organi intermedi abbiano invece maggiore peso nella valutazione dei fabbisogni e dei relativi servizi socio-sanitari, partendo dall’osservatorio privilegiato del territorio e delle comunità che rappresentiamo”.

 

Servizio Civile Nazionale, 240 posti nella Marca

Uscirà a giorni il bando di selezione per i giovani dai 18 ai 28 anni da impiegare nel Servizio Civile Nazionale. Le domande potranno essere presentate fino a settembre e il servizio nei diversi enti inizierà a gennaio 2019. Chi è interessato, può fin d’ora iniziare a conoscere sedi, progetti e effettive opportunità.

Per informazioni, contatti , capire modalità di ricerca/conoscenza dei progetti o richiedere un orientamento alla scelta, lo Staff  Promozione di Volontarinsieme CSV Treviso (Erica, Maria Pia e Alessia) è  a vostra disposizione.
promozione@trevisovolontariato.org 0422 320191

Ecco una prima fotografia degli Enti progettanti e dei posti disponibili nel trevigiano.

 

Anche per il 2018-2019, Volontarinsieme – CSV Treviso ha scelto di essere ente co-progettante di Associazione Comuni della Marca Trevigiana che, insieme ai suoi 34 partner strategici, ha presentato diverse progettualità per inserire i giovani volontari nei Comuni, nelle associazioni di volontariato  e negli altri ETS del territorio.

I 9 progetti presentati dalla rete progettuale che fa capo all’Associazione Comuni – tutti approvati – mettono a disposizione 183 posti, una parte dei quali nelle 20 Associazioni accreditate attraverso Volontarinsieme – CSV Treviso che aderiscono all’iniziativa. 

Sono tre le aree in cui i giovani volontari potranno prestare la loro opera per i 12 mesi di durata del Servizio Civile: il sociale, la cultura e l’ambiente.

Per chi sceglierà come sede di servizio un’associazione di volontariato sono possibili esperienze nell’area sociale con i minori, gli anziani, le persone con disabilità, nell’area delle povertà e nell’area dell’educazione-animazione. Sono infatti 19 le realtà associative aderenti alla rete co-progettante dell’Associazione Comuni coordinata da Volontarinsieme – CSV Treviso.

Chi sceglierà di farlo nei Comuni, potrà essere impiegato, a seconda del progetto, a supporto dell’assistente sociale per seguire interventi a favore di minori, disabili, anziani, migranti, o a supporto del bibliotecario per aiutarlo nella gestione della biblioteca e delle iniziative da essa promosse (letture animate, cineforum, presentazioni di libri etc.), o ancora a supporto del responsabile dell’ufficio Cultura per promuovere gli eventi culturali che l’ente organizza nel corso dell’anno o, infine, a supporto dei tecnici del settore Ecologia Ambiente in azioni di mappatura del territorio o interventi educativi delle scuole, e molto altro.

 

 

Ad ogni volontario lo Stato garantisce un rimborso spese di 433 euro mensili a fronte di un impegno di 30 ore.

«Il Servizio civile è un’opportunità straordinaria per ragazzi e giovani – afferma la presidente dell’Associazione Comuni della Marca Trevigiana Mariarosa Barazzaperché possono sviluppare abilità e costruirsi una rete di contatti utile per il successivo inserimento lavorativo. Per i Comuni e per il mondo del volontariato questi giovani sono una risorsa preziosa, una boccata d’ossigeno, nel contribuire a portare avanti i servizi ai cittadini e alla comunità».

«Il servizio civile rappresenta per i giovani un’opportunità di crescita personale, professionale e di cittadinanza e allo stesso tempo è uno strumento per rinsaldare e far crescere la dimensione comunitaria.  – afferma Alberto Franceschini, presidente di Volontarinsieme – CSV Treviso –. È un occasione per alimentare allo stesso tempo la dimensione dell’io e del noi e, soprattutto nel nostro ambito, per veicolare i messaggi e i valori propri del volontariato tra le giovani generazioni».

Tra gli enti inseriti in questi progetti, oltre a Volontarinsieme – CSV Treviso e all’Ulss 2 Marca Trevigiana, ci sono cooperative, parrocchie e molte associazioni di volontariato. Quindi la scelta di ambienti in cui prestare servizio, per un neo-diplomato o un neo-laureato, è davvero ampia. C’è però una criticità, e la spiega l’avv. Enrico Genovese che, per l’Associazione Comuni, cura la stesura, la presentazione e la gestione dei progetti in collaborazione con l’ufficio Servizio Civile dell’Associazione stessa.

«La criticità è presto detta – spiega il consulente le domande che arrivano sono in genere il doppio dei posti disponibili ma poi, di fatto, chi effettivamente si impiega nel servizio è in numero minore dei posti messi a bando perché durante i colloqui vengono fatte delle selezioni e molti giovani, a fronte dell’impegno, si ritirano. L’anno scorso, ad esempio, avevamo 130 posti e ne sono stati coperti 100. Il mio appello a ragazzi e giovani è che si prendano questo gap-year, anno sabbatico, che è utilissimo per impostare al meglio la loro vita futura. A chi si è diplomato può essere utile uno stop per scegliere più consapevolmente l’università dopo essersi misurato con le richieste del mondo del lavoro e con le sue effettive predisposizioni e qualità. E per chi è neo-laureato è davvero un ottimo strumento per iniziare a inserirsi nel mondo del lavoro».

Dal 2006, l’Associazione Comuni Marca Trevigiana ha avviato al Servizio civile nazionale quasi 1.300 ragazzi dai 18 al 28 anni gestendo oltre 3 mila 550 domande di aspiranti volontari e mettendo in campo 64 progetti.

L’Associazione dei Comuni della Marca Trevigiana gestisce anche la formazione dei volontari e quella degli OLP, gli “operatori locali di progetto”, una sorta di tutor dei ragazzi (in genere gli assistenti sociali o i bibliotecari): solo tra il 2016 e il 2017 sono stati organizzati 3 percorsi formativi che hanno formato 50 OLP.

Da oltre 10 anni la collaborazione tra l’associazione dei Comuni della Marca e Volontarinsieme CSV Treviso permette di condividere la creazione di opportunità progettuali per i giovani, i servizi di formazione, promozione e informazione inerenti il servizio civile in modo coeso e unitario.

Volontarinsieme offre inoltre un servizio di orientamento al servizio civile volto ad accompagnare i giovani alla scelta della realtà e del progetto più vicino alle proprie competenze e ai propri bisogni, tra le 8 diverse realtà progettanti del territorio provinciale.

«I posti complessivi nel trevigiano disponibili attraverso il bando in uscita sono oltre 240.  I giovani possono presentare domanda per un’unica sede. La questione chiave per un’esperienza proficua sia per il giovane che per la realtà accogliente è quindi la scelta del progetto giusto e della sede giusta» riferiscono Alessia Crespan e Erica De Pieri di Volontarinsieme – CSV Treviso.

Chiunque fosse interessato a conoscere tutte le opportunità di servizio aperte nel territorio provinciale o desiderasse richiedere un appuntamento per usufruire del servizio di orientamento alla ricerca del proprio progetto, può contattarci inviando una mail a promozione@trevisovolontariato.org o telefonando allo 0422 320191. Il nostro impegno fino a fine settembre sarà proprio quello di accompagnare i giovani ad orientarsi in questo variegato mondo di stimoli e opportunità.

Premiati gli studenti del concorso “In your Shoes”

Treviso. Oltre 100 gli studenti coinvolti nel concorso “In Your Shoes – camminiamo insieme per incontrarci” che, insieme ad alcune realtà tra associazioni e privato sociale, impegnate nel mondo della disabilità, hanno promosso progetti di inclusione sociale e di scambio tra giovani e persone con disabilità.

Vincitore del concorso è stata la classe 4 TUR dell’istituto Lepido Rocco di Motta di Livenza, che ha presentato il progetto “Una vita come voi” realizzato in collaborazione con il CDD “Il mosaico” di Oderzo.
I ragazzi sono stati premiati da  Volontarinsieme CSV Treviso e dal tavolo sulla disabilità della Provincia di Treviso,  riconoscendo il valore sociale delle attività e dei percorsi attuati dai ragazzi, insieme alle realtà partner. Al vincitore sono stati assegnati 1.250 euro che saranno destinate ad attività di inclusione sociale e di collaborazione con realtà associative del territorio.

Segnalazioni e premi di partecipazione anche alla classe 1° ipa dell’Isiss Verdi di Valdobbiadene per il progetto “Curare il verde. E tutti gli altri colori” con la società cooperativa ALI e l’associazione LaCharta, alla classe 3 C dell’istituto Da Collo di Conegliano, per il progetto “Oltre le apparenze” insieme al Piccolo Rifugio di Vittorio Veneto e l’Associazione Fabrizio Viezzer; alle classi dell’ISIS Nightingale di Castelfranco per il progetto “Scatto d’inclusione – siamo tutte opere d’arte” con il centro Atlantis.

Il concorso “In your shoes – Camminiamo insieme per incontrarci” è promosso dalla Consulta Provinciale degli Studenti di Treviso, dall’Ufficio VI Ambito territoriale di Treviso, dagli enti ed associazioni del Tavolo Provinciale della Disabilità, rivolto agli studenti degli Istituti Secondari di Secondo Grado statali e paritari, dei Centri di Formazione Professionale e dell’Istituto Penale per i Minorenni di Treviso. Scopo del concorso è stato quello di promuovere i valori della solidarietà e della cittadinanza attiva, sensibilizzando gli studenti al tema della disabilità, dell’accoglienza e della valorizzazione delle diversità. Gli studenti hanno realizzato dei progetti (incontri di formazione, partecipazione ad attività di volontariato, ideazione di laboratori condivisi, cortometraggi) coinvolgendo attivamente almeno un ente o associazione di volontariato che opera nel campo della disabilità, e i propri utenti.

Il concorso è uno degli eventi collaterali del progetto “Frutto di un Sostegno Sociale” che supporta le attività di alcune comunità-alloggio per persone adulte con disabilità intellettiva e fisica che operano nel nostro territorio. L’iniziativa è promossa dalla Fondazione Il Nostro Domani Onlus con la partecipazione dei volontari delle pro loco del Consorzio Quartier del Piave.

Negli anni, allargando la partecipazione al Tavolo provinciale per la Disabilità, si promuove anche la “Giornata Provinciale della Disabilità” che si tiene la seconda domenica di Novembre, scendendo in piazza per distribuire cassette di mele biodinamiche a fronte di un contributo per sostenere le attività delle comunità-alloggio. Dal 2001, anno di avvio, sono stati raccolti oltre  1 milione 400mila euro.

La premiazione è avvenuta Venerdì 25 maggio al teatro Da Ponte di Vittorio Veneto a margine dello spettacolo  “Tutti primi nello sport” in un progetto che ha coinvolto persone con disabilità del Piccolo Rifugio e studenti del liceo Flaminio.

Assieme hanno interpretato squadre, giocatori e appassionati di basket, calcio, danza, lotta, pallavolo, calcio alle prese con le dinamiche dello sport: il giocatore più forte e quello più debole, quello che si scoraggia e il leader, chi gioca di squadra e chi gioca per sè, chi bolla uno sport come “da donne” o “da uomini” senza cogliere in ognuno il valore del mettersi alla prova.

Ma dai contrasti e dagli sbagli emergono poi gli insegnamenti dello sport: l’importanza di fare squadra, vivere in armonia malgrado le differenze, accettare i punti di forza e di debolezza di ciascuno, non arrendersi alle difficoltà, l’allenamento e lo sforzo come via per arrivare al successo…o alla felicità.

E non sono forse questi anche i migliori insegnamenti per chi vive la disabilità e per chi vive al fianco alle persone con disabilità?

Proprio su questa chiave di lettura hanno puntato i due registi, Federica Girardello e Silvio Pasqualetto dell’Accademia Da Ponte, che con passione hanno guidato gli attori nelle prove settimanali nel salone polifunzionale del Piccolo Rifugio, assieme ai docenti del Liceo Flaminio Angelo Santin e Alessandra Farolfi, quest’ultima anche volontaria dell’associazione Lucia Schiavinato .

“Tutti primi nello sport” è anche parte del progetto “Mens Sana in Corpore Sano” che il Csv Treviso Volontarinsieme realizza assieme ad Anffas Treviso e associazione Lucia Schiavinato per promuovere l’inclusione delle persone con disabilità attraverso la condivisione della pratica sportiva.

 

Al via progetto “Note a Margine”

Si svolgerà Sabato 21 Aprile il primo incontro di co-progettazione “Note a Margine”, che coinvolgerà le associazioni di volontariato di quattro CSV del Veneto (Treviso, Rovigo, Padova e Vicenza)
L’incontro si svolgerà presso la struttura “Residenza Anziani Città di Treviso” Israa di via N.Fulvio a Treviso.

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