“Dopo di noi” dalle Legge alla quotidianità

“Dopo di noi” dalle Legge alla quotidianità

Treviso. Un convegno per approfondire i contenuti della legge 122/2016, licenziata dal Parlamento lo scorso giugno, e che affronta il delicato tema del “dopo di noi”, argomento che da anni vede le famiglie di persone con disabilità porre la questione del futuro dei propri cari, una volta che genitori o parenti più stretti non siano più in grado di occuparsene.

Ad organizzare questo importante momento di confronto è il Tavolo provinciale della Disabilità, con la Fondazione il Nostro Domani e Volontarinsieme – CSV Treviso in prima fila, all’interno del progetto più ampio “Frutto di un Sostegno Sociale” che sarà celebrato il prossimo 13 Novembre, giornata provinciale della disabilità.

Obiettivo del convegno è quello di aprire nuove piste di lavoro e una progettualità concreta per dare risposte sempre più puntuali e risolutive ai bisogni delle famiglie di soggetti disabili, e di avviare percorsi di autonomia per persone con disabilità grave.
L’aumento della prospettiva di vita delle persone con disabilità, ha inevitabilmente portato a situazioni molto difficili da affrontare per le famiglie coinvolte, che si trovano a vivere in una sorta di “casa di riposo in casa” dove però nessuno è più in grado di farsi carico del proprio caro.

Da un censimento delle ULSS 7 – 8 – 9 del 2014, le strutture residenziali nel territorio (escluse le grandi realtà come il Gris) sono 33, divise in 4 RSA (3 per l’Ulss 8 e 1 Ulss 7) 21 Comunità Alloggio (3 Ulss 8, 6 Ulss 7 e 12 Ulss 9) e 8 Gruppi Appartamento (1 Ulss7, 2 Ulss8 e 5 Ulss9) che accolgono complessivamente 437 persone con disabilità (111 Ulss7, 124 Ulss8 e 202 Ulss9)
La media di posti letto è di 0.49 ogni mille abitanti. L’età media di ingresso e di presenza nelle strutture è di soggetti tra i 30-50 anni e la permanenza media degli utenti è di circa 5-9 anni (oltre 130 persone) anche se oltre 100 utenti risiedono anche fino a 20 anni nelle strutture. Sono comunque oltre 50 gli utenti sotto i trent’anni inseriti nelle varie realtà residenziali.

Le famiglie esprimono grande perplessità soprattutto per lo scenario futuro, che appare sempre più confuso anche a causa della poca disponibilità di risorse economiche, che ha portato nel tempo ad una saturazione nelle case alloggio e nelle comunità dove, proprio la lunga prospettiva di vita delle persone disabili, ha allungato i tempi di permanenza nelle strutture, rendendo difficili i nuovi inserimenti di soggetti più giovani.

A confrontarsi sul tema saranno l’On. Margherita Miotto, parlamentare relatrice della Legge alla Camera dei Deputati, il dott. Pierpaolo Faronato Direttore dei Servizi Sociali Ulss 9, Giancarlo Sanavio della Fondazione F3 di Padova e Bruno Pigozzo, consigliere regionale e componente della V Commissione politiche socio sanitarie.

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